Cercasi lavoro!

Sto cercando lavoro, credo lo sappiate già, anzi, quando non mi vedete da queste parti del blog, probabilmente è proprio perché sto girovagando un po’ ovunque a propormi professionalmente…
E a tal proposito mi sono detto: beh, perché non tentare anche con il blog, e pubblicare lo stesso annuncio di ricerca lavoro che ho inviato su alcuni giornali locali?
Eccolo qui:

Dunque, se qualcuno mi può aiutare, si faccia pure avanti!
Per la cronaca, la mansione professionale per la quale credo di essere più portato è quella di astronauta pilota di mezzi spaziali (possibilmente interplanetari – sì, voglio dire, mica una banale capsuletta orbitale!), ma sono assolutamente conscio che non vi sia una così esorbitante offerta di posti di lavoro in merito (a tempo indeterminato poi, è ovvio!), e quindi sono ben disponibile a valutare altre cose…
Grazie!

Venghino, siore e siori, ed acquistino LA MIA RAGAZZA QUASI PERFETTA, il romanzo di Luca Rota con Tizio Tratanti come protagonista!!!

Ecco tutti i modi al momento a vostra disposizione per acquistare e avere LA MIA RAGAZZA QUASI PERFETTA, il mio nuovo romanzo edito da Sensoinverso edizioni…

Ovviamente, per cominciare, in tutte le librerieanche su ordinazione, se non fosse presente al momento della vostra richiesta!

Oppure, direttamente dal sito di Sensoinverso, l’editore del romanzo:

Oppure ancora, nelle migliori librerie del web:

Cliccate sulle immagini per accedere direttamente alle schede dei cataloghi di ogni libreria indicata dedicate a LA MIA RAGAZZA QUASI PERFETTA.

Per ogni altro utile dettaglio, potete consultare il sito www.lucarota.it, oppure non esitate a contattarmi!

Published in: on 25 settembre 2010 at 10:19  Commenti (1)  

Il posto di lavoro ideale? Beh, forse uno c’è…

Ti ho forse già detto qualche volta che, negli ultimi tempi, ho potuto mantenermi grazie ad una rendita economica ottenuta in maniera piuttosto… ehm… bizzarra – beh, dai, qualche giorno ti racconterò la storia con più dovizia di particolari…
Ora però devo cercare di darmi una mossa nel trovare una qualche occupazione professionale, perché insomma, non è che quei soldi potranno durare in eterno, anche a fare il virtuoso risparmiatore (altrimenti detto, in modo un pochino meno onorevole, “braccino corto”)… Forse, ho trovato qualcosa di parecchio interessante presso le Poste Svizzere, alle quali ho deciso di inviare una richiesta di assunzione… – questa qui:

Ti chiederai: ma perché Tizio vuole andare a lavorare proprio nella sezione “Affidamento e consegna pacchi”?
Beh, ecco, è presto detto:

Uh, speriamo che accettino la mia candidatura!…
E in ogni caso, credo che in futuro bazzicherò gli uffici postali svizzeri con moooooolta assiduità, anche quando non avrò nulla da spedire…

N.B.: ovviamente, la pubblicità Swiss Post qui sopra è assolutamente vera!

N.B.2: Ohccaspita! E se mi assumono, ma mi mettono alla sezione “Consegna pensioni”? Oppure (aaaargghh!!!) alla “Leccatura francobolli”???
?!?!?!…

Rieccomi! Sono tornato dalle mie annuali vacanze “alternative”!

Alèèèè!
Eccomi rientrato anche per quest’estate dalle mie vacanze alternative!
“Alternative”, sì, perchè ho adeguatamente alternato mare e montagna: qualche giorno su un’isola greca, e di filato qualche giorno sulle montagne austriache! Eh eh, molto bello! – e poi, noterai, ho risolto l’annuale, tipico, trito-e-ritrito dilemma vacanziero: mare o montagna? Entrambi!
“Costoso!”, mi obietterai tu… No, ho fatto solo pochi giorni da una parte e pochi giorni dall’altra, passando direttamente dal mare alla montagna con un volo low cost…
Beh, certo, non è stato troppo comodo dover partire per i primi giorni di mare portandosi appresso pure zaino, scarponi e quant’altro di utile sulle Alpi, e peraltro con la mia cronica incapacità di fare i bagagli in modo ordinato e razionale, ho finito per mischiare i capi, e una mattina al mare, dopo una notte di poco sonno, sono andato a fare colazione con giaccavento, guanti e berretta; in compenso, in montagna, mi sono ritrovato nello zaino il materassino autogonfiabile, che naturalmente ha pensato bene di autogonfiarsi nel mentre che stavo nell’affollata cabina di una funivia…
Insomma, a parte questi piccoli contrattempi mi sono proprio divertito, anche se purtroppo è mancata la ciliegina sulla torta, il ketch-up sulle patatine fritte, la senape sulle fragole con panna montata (noo, ti assicuro, non è male!), ovvero un classico e agognato flirt estivo…
Forse ho avuto troppo poco tempo per poterlo coltivare…
Vabé, dai, non pensiamoci!
Dunque, bentornata/o anche a te che stai leggendo il blog, speriamo di stare in reciproca bella compagnia, che in fondo alla prossima estate manca solo… un anno… ehm…

I primi piatti al ristorante, e il destino crudele che avversa un potenziale amore…

Eccheccavolo!
Accidenti…
Mi sono invaghito di una cameriera d’un ristorante… Passava tra i tavoli e accanto a me, bellissima nel suo completo camicia bianca/gonna corta nera (o viceversa, ero un po’ frastornato…), i capelli neri raccolti in una coda fluente sulle spalle, il viso dolce e delicato, la pelle luminosa, lo sguardo languido, emozionante come un tramonto sul mare calmo in una sera di fine estate… Passava e ripassava, finché passa ancora e inciampa e mi rovescia addosso una zuppa di porri chiesta da un tavolo dietro di me…
Bleah! A me la zuppa di porri fa veramente schifo!

Se solo fossero state lasagne alla bolognese, o spaghetti allo scoglio!!!
Uff, a volte il destino è veramente più crudele di un branco di piranha affamati che ti abbiano circondato poco dopo tu sia entrato nelle acque del Rio delle Amazzoni per una nuotata – piuttosto improvvida, ti viene proprio in quel momento da ritenere…

Mi raccomando: non siate improvvidi, appunto, scegliete bene i primi piatti quando andate al ristorante!

S.P.I.L.L.O.!!!

Ce l’ho fatta!
Dopo lungo e arduo tirocinio, sono fiero e orgoglioso di potermi dire, da oggi, membro di S.P.I.L.L.O., la Società Pregiati Intenditori dei tacchi aLti, Lascivi ed erOtici!
Questo grazie alla mia passione – di vecchia data ormai, tanto da poter essere considerato un hobby! – per la fotografia di scarpe femminili con tacchi altissimi! Oh, beh, certamente anche per la competenza estetica che ho maturato in tutti questi anni sulla materia…

Che onore!

Sia chiaro: niente di sessista – ci mancherebbe! – e in fondo nemmeno niente di feticista, o forse sì ma in senso prettamente estetico e senza una diretta attrazione sessuale… Insomma: un sandalo o una décolleté con tacco a spillo che avvolge un piede femminile, trovo che sia una delle più sublimi forme d’arte umane che vi siano, un esempio di grazia e di armonia che di contro noi uomini, pur con indosso le più belle scarpe di questo universo, mai potremo eguagliare (nemmeno con altre parti del corpo e/o altri accessori, a dirla tutta…); se poi quel piede così attraente appartiene ad una donna ugualmente attraente, tanto meglio, certo! Ma in fondo ci possono essere donne brutte con piedi bellissimi e splendidamente agghindati da tacchi 15, e viceversa donne bellissime con piedi da scaricatore di porto infilati in scarpe orribili, quindi, ribadisco, è l’aspetto estetico quello che a me interessa!… Voglio dire, come nel caso di colui che resta estasiato di fronte alla Monna Lisa, ma senza per questo desiderare di avere un rapporto sessuale con Leonardo da Vinci!

Beh, poi, in tutta sincerità, se dovessi scegliere di uscire con una ragazza che indossa tacchi a spillo e una che porta puzzolenti scarpe da ginnastica… Bah, che paragone idiota! Sono un membro di S.P.I.L.L.O. ora, eccheccavolo!

Published in: on 21 luglio 2010 at 09:45  Commenti (7)  
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Quel cretino di Convesso, mio cugino di terzo grado – TERZO grado, non uno di meno! Mi raccomando! (ovvero: un post di assoluto e inequivocabile chiarimento!)

Forse qui e là tra i post, qualche volta, avrò citato Convesso, mio cugino di TERZO GRADO
Dunque…
Se vuoi dire di conoscermi bene – e, lo affermo fin d’ora, sarò onorato se lo dirai! – sappi però una cosa assolutamente ineluttabile, inequivocabile, inconfutabile e imprescindibile: quello è mio cugino, sì, ma di TERZO GRADO, ok? TERZO GRADO, non uno di meno, non scordartelo mai, ti prego… Ne potrebbe andare della stima reciproca tra di noi…
No, perché, porca miseria, mi sono ritrovato in famiglia un cugino deficiente che più deficiente non si può, un idiota senza pari, un inetto dal QI pari alla temperatura media delle Svalbard in gennaio, un demente che, al confronto, il più dissestato dei paracarri della più derelitta strada che ci possa essere su ‘sto pianeta, se mai avesse gli occhi, avrebbe uno sguardo più sveglio e perspicace del suo!!!
Eccheccavolo!

Ti faccio solo un paio di esempi per provarti quanto sto sostenendo… Mi ricordo quella volta, ecco, eravamo ragazzini, Convesso viene da me a vantarsi dei suoi jeans nuovi all’ultimissima moda, strettissimi come appunto si usava allora, roba da figlio di papà straviziato insomma, e per gasarsi mi viene incontro con incedere tronfio e mi si piazza davanti infilandosi le mani nelle tasche di quei jeans ultraaderenti con stampato un sorriso da pavone demente sulla sua faccia brufolosa per abuso cronico di merendine industriali, tanto che a quella giovane età ha già pure una cospicua pancetta che rende i jeans ancora più attillati tra vita e fianchi… Risultato: tira e tira ma le mani sudaticce non riesce più a sfilarle dalle tasche, si mette a saltare come un ossesso tanto da cadere e rotolare sull’asfalto come un salame, scoppiando infine a frignare peggio che un bambinetto a cui abbiano rubato il giocattolo preferito!… Gliele hanno dovute tagliare – le tasche, non le mani, purtroppo… Ma ti rendi conto che idiota?!?

Guarda poi qui una delle rare foto che ho di lui (non oso nemmeno fotografarlo, prima che per errore nella foto ci resti dentro anch’io…): fu la volta in cui sostenne che si poteva tranquillamente andare in giro in bicicletta anche nelle giornate di pioggia senza bagnarsi… Possibile, certo, lo posso sostenere anch’io: peccato però che la sua bicicletta aveva la maniglia del freno solo sul lato destro del manubrio! Ecco infatti il risultato:

Il campione del mondo dei cretini, ecco cos’è!

Dunque ci siamo capiti, eh?! Convesso è mio cugino ma solo di TERZO GRADO, non uno di meno! Mi raccomando, non scordartelo mai, scriviti dei promemoria ovunque, fissatelo in mente con qualche tecnica psichica, fatti un tatuaggio sul palmo della mano… TERZO GRADO, ok?!?
Grazie!





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Cugino di che grado?
Ok, era una prova di affidabilità…

E’ USCITOOOOOO!!!!! “La mia Ragazza quasi perfetta”, il romanzo con (incredibile, ma vero!) me come protagonista!!!

ECCOLO! E’ finalmente uscito!!!

Questo di seguito invece è il volantino di presentazione del libro diffuso dall’editore, Sensoinverso:

In ogni caso puoi trovare tutti i dettagli e le informazioni utili nelle pagine dedicate al romanzo nel sito dell’autore, Luca Rota

Beh, che dire?…
Non so, ma al momento mi viene da dire solo qualcosa del tipo… SUPERIPERULTRASTRAMEGAFIGO!!! – (il libro intendo, non io, non sono così borioso, e poi non potrei essere certo io a dirmi addosso qualcosa del genere…)

Aaahh (che idiota!), un’altra cosa ti devo dire: mi raccomando, LEGGILO!
(P.S.: …Ehm… facciamo che, se lo vorrai leggere… potrò anche valutare di venire a farti i mestieri in casa… Ok?…)

WOW! Sta arrivando il libro con me come protagonista!

Cacchio!
Ti ricordi che qualche tempo fa ti ho raccontato di un tale, uno scrittore, Luca Rota, che aveva deciso di scrivere un romanzo sulla mia vita e le mie avventure – beh, se non ti ricordi, rileggi qui il post che avevo dedicato alla cosa, così capisci anche perché IO come protagonista d’un libro…

Beh, a quanto l’autore mi dice, il romanzo è bell’e pronto, e manca poco che venga pubblicato!
Anzi, ecco qui in anteprima mondiale la copertina:

Porca miseria! Bella, vero?
Non mi aspettavo certo una cosa così in grande – anche se l’illustratore che ha creato la copertina non mi ha fatto proprio uguale uguale a come sono… Non sono mica così biondo!
Però dai, bello, non c’è che dire… Certo che ora, leggendo il libro, verrai a sapere molte delle cose che mi sono capitate nella vita privata, soprattutto negli ultimi tempi, e delle quali io stesso non ho nemmeno scritto qualcosa qui sul blog o altrove (e che ho dovuto raccontare all’autore per la stesura del testo); e, peraltro, già il titolo del libro ti fa’ capire qualcosa su una buona parte di quelle mie cose accadute…

Uh uh, una bella emozione, non c’è che dire!
Comunque ti farò sapere quando il libro sarà effettivamente uscito…
Ih ih!
E-e-eeh!

Un libro su di me!
WOW!

Wow! Il mio nuovo televisore ultrapiatto!

Ho acquistato uno di quei meravigliosi televisori al plasma ultrapiatti, bellissimo, prodigioso, ha uno spessore di due centimetri o forse neanche, una meraviglia della scienza; lo schermo, liscio più che fosse fatto d’acciaio, è più nero del nero, penso proprio per la sua composizione, per ciò di cui è fatto: un nero così profondo e puro credo non lo si possa trovare così facilmente da nessun’altra parte… E ho spuntato anche un ottimo prezzo, per via di una promozione in corso… L’unica cosa è che ho dovuto discutere a lungo, quasi litigare, col commesso, che assolutamente non mi voleva vendere il televisore senza il telecomando… Ma scusi – gli dicevo – glielo pago a prezzo pieno, mica le chiedo uno sconto! Anzi – addirittura sono arrivato a proporgli – se vuole, vista la sua intransigenza, glielo pago anche qualcosa di più, se ciò serve a convincerla… Quello scuoteva la testa, ha chiamato il responsabile del negozio così che fossero in due a scuotere la testa, ma alla fine hanno ceduto, levando dalla confezione del televisore il telecomando (che, peraltro, può essere loro utile come ricambio per un altro guasto…) e facendomi pure un piccolo sconto sul prezzo – di loro iniziativa, sia chiaro… Così, mi sono portato a casa quel meraviglioso oggetto nero che più nero non si può: proprio così lo volevo, così nero, grande e piatto… Ho tirato fuori la mia vecchia valigetta delle tempere e ci ho dipinto sopra una delle più belle fotografie dello spazio profondo che abbia mai visto, ritrovata su di un libro di astronomia: innumerevoli stelle sullo sfondo nerissimo che solo lo spazio ha, e che solo nello schermo ultrapiatto di quel televisore acquistato mi è sembrato di rintracciare… E in più mi pareva che essere io a dipingere quel cielo stellato così bello – e non, magari più semplicemente, riprodurre quella fotografia e ricavarci un ingrandimento, un poster… – me lo rendesse ancora più vicino, più “mio” in qualche modo, nella sua sublime bellezza…

Bello, vero?
Sono molto orgoglioso, ora, a rimirarmelo lì che fa’ bella mostra di sè in soggiorno… – poi così piatto, lo schermo, che non mi ingombra nemmeno, assomigliando proprio ad una finestra che dia direttamente sulle profondità cosmiche…

Non li capisco proprio quelli che si comprano oggetti così meravigliosi, di così notevoli potenzialità estetiche, immaginifiche, visuali, e li usano solo per vedere dei programmi televisivi…
Mah!…

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