Forse qui e là tra i post, qualche volta, avrò citato Convesso, mio cugino di TERZO GRADO…
Dunque…
Se vuoi dire di conoscermi bene – e, lo affermo fin d’ora, sarò onorato se lo dirai! – sappi però una cosa assolutamente ineluttabile, inequivocabile, inconfutabile e imprescindibile: quello è mio cugino, sì, ma di TERZO GRADO, ok? TERZO GRADO, non uno di meno, non scordartelo mai, ti prego… Ne potrebbe andare della stima reciproca tra di noi…
No, perché, porca miseria, mi sono ritrovato in famiglia un cugino deficiente che più deficiente non si può, un idiota senza pari, un inetto dal QI pari alla temperatura media delle Svalbard in gennaio, un demente che, al confronto, il più dissestato dei paracarri della più derelitta strada che ci possa essere su ‘sto pianeta, se mai avesse gli occhi, avrebbe uno sguardo più sveglio e perspicace del suo!!!
Eccheccavolo!
Ti faccio solo un paio di esempi per provarti quanto sto sostenendo… Mi ricordo quella volta, ecco, eravamo ragazzini, Convesso viene da me a vantarsi dei suoi jeans nuovi all’ultimissima moda, strettissimi come appunto si usava allora, roba da figlio di papà straviziato insomma, e per gasarsi mi viene incontro con incedere tronfio e mi si piazza davanti infilandosi le mani nelle tasche di quei jeans ultraaderenti con stampato un sorriso da pavone demente sulla sua faccia brufolosa per abuso cronico di merendine industriali, tanto che a quella giovane età ha già pure una cospicua pancetta che rende i jeans ancora più attillati tra vita e fianchi… Risultato: tira e tira ma le mani sudaticce non riesce più a sfilarle dalle tasche, si mette a saltare come un ossesso tanto da cadere e rotolare sull’asfalto come un salame, scoppiando infine a frignare peggio che un bambinetto a cui abbiano rubato il giocattolo preferito!… Gliele hanno dovute tagliare – le tasche, non le mani, purtroppo… Ma ti rendi conto che idiota?!?
Guarda poi qui una delle rare foto che ho di lui (non oso nemmeno fotografarlo, prima che per errore nella foto ci resti dentro anch’io…): fu la volta in cui sostenne che si poteva tranquillamente andare in giro in bicicletta anche nelle giornate di pioggia senza bagnarsi… Possibile, certo, lo posso sostenere anch’io: peccato però che la sua bicicletta aveva la maniglia del freno solo sul lato destro del manubrio! Ecco infatti il risultato:

Il campione del mondo dei cretini, ecco cos’è!
Dunque ci siamo capiti, eh?! Convesso è mio cugino ma solo di TERZO GRADO, non uno di meno! Mi raccomando, non scordartelo mai, scriviti dei promemoria ovunque, fissatelo in mente con qualche tecnica psichica, fatti un tatuaggio sul palmo della mano… TERZO GRADO, ok?!?
Grazie!
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Cugino di che grado?
Ok, era una prova di affidabilità…